Esistono diversi modi per allungare il pene e per ingrandire le sue dimensioni: i metodi più pubblicizzati sono ovviamente le pillole e le creme topiche, ma non è assolutamente detto che funzionino a dovere.

E poi rappresentano un costo non indifferente per il tuo portafoglio. Puoi comunque evitare di spendere così tanti soldi provvedendo manualmente all’ingrandimento del pene, ed utilizzando gli esercizi di tecniche come il jelq: si tratta di un metodo del tutto naturale basato su un certo movimento della mano e su una certa stimolazione dei tessuti penieni e dei corpi cavernosi, che poi sono quelli responsabili dell’afflusso sanguigno e dunque della durezza dell’erezione.

Ma di cosa si tratta, e quali sono gli effetti e gli eventuali rischi della tecnica di jelqing?

Cos’è il Jelqing?

Il jelqing è un esercizio manuale che prende spunto dalle medesime tecniche di allungamento del pene previste dalle pillole e dalle pompette: ovvero la stimolazione dell’afflusso sanguigno verso le camere ed i tessuti del pene. La differenza più grande, però, è che il jelq è una tecnica naturale al 100%, gratuita e frutto dell’esercizio fisico.

Dunque ti garantisce sempre un risultato dovuto al tuo impegno e non all’intervento di elementi esterni. Ma come funziona il jelq? In pratica, con una serie di movimenti del dito e della mano puoi forzare il sangue in direzione della punta del pene, ma bisogna anche sapere qual è la tecnica giusta per farlo.

Esercizi e tecniche di Jelqing

Esistono diverse varianti del jelq. Solitamente, si utilizzano il pollice e l’indice per formare un cerchio, un po’ come avviene con il segno OK. Fatto questo, applicando una leggera pressione, il cerchio va spostato dalla base del pene fino alla punta, per favorire l’afflusso del sangue: l’esercizio va ripetuto per un minimo di 5 minuti al giorni fino ad un massimo di 20, per 5 giorni alla settimana.

Le suddette tecniche di jelqing, comunque, richiedono grande pazienza ed impegno, in quanto assicurano dei risultati solo se applicate con costanza. Inoltre, è sempre consigliabile utilizzare dei lubrificanti e svolgere questa operazione con il pene in stato di semi-erezione (dunque turgido). Infine, il movimento dovrebbe durare circa 3 secondi e mollare la presa per fare la medesima operazione con l’altra mano.

Il Jelqing ha effetti collaterali?

Se fatto nel modo giusto, no, perché non danneggi nessun tessuto. Detto questo, essendo un esercizio fisico, il suo scopo è quello di rompere il muscolo per poterne costruire uno più forte del precedente.

Ma è realmente efficace? E quanto il risultato si dimostra a lungo termine? I risultati sono abbastanza permanenti, in quanto ottieni una nuova tonicità del muscolo del pene, ma devi ovviamente continuare a fare esercizi se vorrai mantenerlo forte e in salute.

Premesso che il jelq non ha effetti collaterali, va comunque specificato che i pericoli sono tutt’altra cosa: se effettuerai il movimento con eccessiva violenza o pressione potresti farti male, ed è sempre consigliato farlo con un lubrificante, per evitare la frizione a freddo. E non va mai fatto con un pene in totale erezione.